Biglietti Inter

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Dopo una difficile stagione di transizione, l'undici di Mazzarri riparte in campionato con nuovi obiettivi e ambizioni. Comprando i biglietti per l'Inter potrai assistere alle partite dei nerazzurri e sostenere i tuoi beniamini sia in casa che in trasferta. È difficile non amare questi colori. Oltre ad essere l'unica squadra a non essere mai retrocessa in Serie B, la formazione più pazza del campionato ha tesserato numerosi campioni durante la sua storia centenaria: Giacinto Facchetti e Luis Suarez, Ronaldo e Mario Corso, Roberto Baggio e Lothar Mattheus, Giuseppe Meazza e Marco Tardelli...Fuoriclasse che hanno contribuito ad accrescere il blasone dei nerazzurri. Acquistando i biglietti per l'Inter avrai la possibilità di seguire la tua formazione dovunque tu vorrai, non lasciarti sfuggire quest'occasione. Su Ticketbis puoi trovare le migliori offerte per assistere ai match della società di Corso Vittorio Emanuele.

Per la prima volta dopo anni, la Beneamata dovrà fare a meno del suo uomo simbolo, l'eterno capitano che tanto ha dato a squadra e compagni: Javier Zanetti. El Tractor approdò a Milano in una calda estate del novantacinque, in quegli anni la Legge Bosman era ancora in vigore e le società italiane potevano schierare nelle loro formazioni solamente tre stranieri. A quell'epoca l'Inter ne contava già due – il britannico Paul Ince e il brasiliano Roberto Carlos – ai quali si aggiunsero il futuro capitano e il compagno di nazionale Sebastián Rambert. In teoria Javier sarebbe dovuto essere un comprimario dato che la vera stella era l'attaccante ex Independiente ma, come nella più classica delle favole, il destino aveva altri piani in mente. Dopo una stagione mediocre, la punta fece le valigie con destinazione Saragozza mentre il difensore arrivato in sordina si apprestava a gettare le basi per una carriera straordinaria. Con il ritiro di Beppe Bergomi la fascia passò all'argentino che non la lascerà fino al diciotto maggio 2014, il giorno del suo ritiro. Nei tanti anni di militanza interista Zanetti ha seguito la parabola della squadra: ha sofferto nella sconfitta del cinque maggio contro la Lazio, ha gioito con i compagni nel primo scudetto del duemilacinque ed è scoppiato di gioia dopo la storica conquista della Champions League ottenuta il ventidue maggio del 2010. Seppur lontana dai fasti del biennio mourinhano, la squadra nerazzurra è ancora una valida avversaria affamata di vittorie. I ragazzi di Walter Mazzarri hanno bisogno anche del tuo sostegno per tornare grandi e comprando i biglietti per l'Inter potrai far sentire il tuo appoggio a Ranocchia e compagni.

Oltre al capitano, anche altri eroi del triplete hanno lasciato Milano. Cambiasso, Diego Milito e Walter Samuel hanno fatto le valigie ma la nuova presidenza ha blindato i pilastri dell'Inter del futuro: Mateo Kovacic e Mauro Icardi. La Beneamata ripartirà dalla classe cristallina di questi due giovani classe novantaquattro e novantatre. E in più potrà contare sull'esperienza di un grande centrale: Nemanja Vidic. Con la casacca del Manchester United il difensore serbo ha vinto tutto: cinque Premier Ligue, tre Coppe di Lega, cinque Community Shield, una Champions League e una Coppa del Mondo per club. Seppur non più giovanissimo, il gigante dell'est ha un invidiabile bagaglio di esperienza che metterà al servizio della squadra non solo in campionato ma anche in Europa. Acquista i biglietti per l'Inter e segui il cammino della formazione di Mazzarri. Ticketbis garantisce la sicurezza di ogni transazione.

Un po' di storia, la società di Corso Vittorio Emanuele nacque nel marzo del 1908 presso il Ristorante Orologio di Milano. I suoi fondatori erano dissidenti del Milan in aperta polemica contro la norma di privilegiare i giocatori italiani; come sottolinea il suo nome, infatti, la vocazione dei nerazzurri era quella di aprire la squadra anche ai giocatori provenienti da altri paesi, una filosofia che continua fino ai giorni nostri. Nella finale scudetto del 1910 – il primo vinto dalla Beneamata – i supporter in possesso dei biglietti dell'Inter assistettero alla schiacciante vittoria contro la Pro Vercelli, il top team di inzio secolo. Ma la vera epoca d'oro arriva negli anni sessanta con la presidenza di Angelo Moratti e il mago Helenio Herrera in panchina. Agli ordini dell'argentino i nerazzurri vinsero tutto: tre scudetti, due coppe dei campioni e due coppe intercontinentali. Nella finale di Champions del 1964, la formazione di Sandro Mazzola e Luis Suarez si impose per tre reti a una contro il grande Real Madrid di Puskas, Gento e Di Stefano. Più di 70mila spettatori acquistarono i biglietti per l'Inter e affollarono il Praterstadion di Vienna per gioire al primo trionfo continentale dei milanesi, un trionfo replicato l'anno successivo contro il Benfica di Eusebio. L'ultima coppa dalle grandi orecchie, inutile ricordarlo, porta la firma del Mago di Setubal che nel suo biennio nerazzurro conquisto il triplete, un obiettivo mai raggiunto da un club italiano prima di allora.

La gloriosa storia dell'Inter rivive nel museo di San Siro ma il futuro è ancora tutto da scrivere. Nel nostro portale puoi trovare le offerte più vantaggiose per la Beneamata. Su Ticketbis i tuoi biglietti per l'Inter sono a portata di click!

I più importanti scontri diretti li puoi trovare nel nostro portale. Con i biglietti per Milan - Inter potrai vivere l'emozione di un derby mentre domenica trenta novembre va in scena l'avvincente sfida con la squadra di Garcia. Acquista i tuoi biglietti per Roma - Inter e fai sentire la tua voce all'Olimpico!

Incubi sardi

Pubblicato il 29/09/2014

Il nome di Zeman e stato accostato all'Inter in diverse occasioni ma alla fine non se n'è mai fatto nulla. Il tecnico boemo non è mai approdato in nerazzurro ma sicuramente se ne sarà fatto una ragione. E così, in una tiepida domenica di inizio autunno, l'ex romanista ha dato istruzioni ai giocatori e il suo Cagliari ha trapazzato l'Inter. Quattro a uno a San Siro con marcatura di Sau e tripletta di Ekdal. E ai tifosi in possesso dei biglietti per l'Inter non è restato che fischiare, l'unico palliativo per una giornata da dimenticare. Walter Mazzarri si è preso la responsabilità del tracollo: poco turn over e stanchezza fisica, questi sono gli ingredienti che hanno portato alla brutta sconfitta con i sardi, una squadra che quest'anno ha l'obiettivo della salvezza. Dopo il brutto passo falso casalingo, l'Inter non deve più sbagliare ma le prossime avversarie non sono tra le più abbordabili. La Fiorentina ha un ruolino di marcia tutt'altro che invidiabile – tre pareggi, una vittoria e una sconfitta – e anche il Napoli ha giocato al di sotto delle sue possibilità ma entrambe sono più forti della Beneamata sulla carta. Purtroppo i nerazzurri ci hanno abituati a questi colpi di testa ma nella prossima partita il nostro apporto dev'essere fondamentale. Con i biglietti per l'Inter potremo sostenere i nostri beniamini nell'insidiosa trasferta del Franchi.

Osvaldo, mai un gol banale

Pubblicato il 25/09/2014

L'attaccante italoargentino ci ha abituati a tante prodezze nel corso della sua carriera, dal pallonetto morbido a Castellazzi fino alla coreografica rovesciata contro il Catania Calcio. Prima di approdare tra i nerazzurri, la punta di Buenos Aires ha girovagato per mezza Italia – con parentesi in Spagna e Inghilterra – facendosi riconoscere a suon di gol. Ad alcuni supporter (specie quelli della Roma) l'atteggiamento dell'ex Southampton non va a genio ma una cosa non si puo discutere: le sue realizzazioni. Ieri sera i tifosi con i biglietti per l'Inter hanno assistito all'ultimo pezzo pregiato del suo repertorio, la spendida girata che ha sbloccato il match con l'Atalanta.

E la vittoria con gli orobici vale ben più di tre punti in classifica. La Beneamata non li batteva in casa dal 2010. Nella stagione scorsa, la Dea sbancò San Siro con un perentorio uno a due firmato da Jack Bonaventura mentre nell'aprile del 2013 una tripletta di Denis e un centro del solito Bonaventura affossarono l'Inter di Stramaccioni. Finalmente il copione è cambiato e il Giuseppe Meazza è stato teatro di una convincente vittoria ai danni dei bergamaschi. Le reti di Osvaldo e del profeta Hernanes valgono il prezzo dei biglietti per l'Inter.

Fischietti contro?

Pubblicato il 22/09/2014

 Come nella stagione scorsa, l'arbitraggio della Beneamata continua a far discutere. L'ultimo capitolo di questa lunga saga di errori è andato in scena ieri sera a Palermo dove i nerazzurri si sono visti annullare due reti dall'arbitro Luca Banti. Le decisioni del fischietto livornese hanno ingiustamente penalizzato i milanesi che avevano segnato due gol con Pablo Osvaldo e Maurito Icardi. E se sulla prima occasione la scelta appare corretta, lo stesso non si può dire della seconda dato che D'Ambrosio non stava partecipando all'azione.

Walter Mazzarri – uno allenatore da sempre molto critico con le terne arbitrali – stavolta ha acettato il verdetto del suo conterraneo sottolineando che i nerazzurri devono ancora crescere molto. I supporter in possesso dei biglietti per l'Inter non l'hanno presa con tanta diplomazia e, oltre che per la svista di Banti, borbottano per la pochezza della loro squadra del cuore incapace di imporsi contro una provinciale dal tasso tecnico abbondantemente nella media. Vidic non si è ancora ambientato nel nostro campionato, e su questo si puo chiudere un occhio, ma la prestazione globale continua ad essere insufficiente. Sono passati quattro anni dal treble e i nerazzurri si limitano a vivacchiare a ridosso delle zone nobili senza mai convincere del tutto. E per noi che abbiamo ancora in mente la corazzata mourinhana, ci risulta difficile digerire lo standard attuale. Solo con un atteggiamento diverso i biglietti per l'Inter torneranno a far risuonare i registratori di cassa, per il bene della società e dei tifosi.

Il primo vero esame di Coppa

Pubblicato il 18/09/2014

Se l'Inter passa a Kiev, la leadership del girone non dovrebbe essere in discussione. Il gruppo dei nerazzurri non sembra affatto insidioso e la squadra di Dnipropetrovsk rappresenta l'ostacolo più alto. Con tutto rispetto per le altre contendenti, Saint Etienne e Qarabag hanno organici non certo paragonabili a quello del club milanese. Ma torniamo alla sfida di stasera. Non saranno molti i tifosi in possesso dei biglietti per l'Inter, le difficili condizioni del paese scoraggiano il “turismo calcistico” nell'ex repubblica sovietica anche se la capitale ucraina non è mai stata toccata dalla guerra civile. La vera battaglia – in linguaggio figurato, ovviamente – si giocherà allo Stadio Nazionale di Kiev, l'arena della Dinamo. L'ultima vittoria dei nerazzurri in questa terra venne raggiunta proprio ai danni della compagine biancoblu e la straordinaria rimonta firmata Milito/Sneijder spianò la strada al leggenadario Triplete. Per la partita delle 19:00, Mazzarri dovrà fare a meno di Mateo Kovacic che non ha recuperato la contusione al polpaccio rimediata questo martedi ma la bilancia degli infortunati pende comunque a favore della Beneamata. Il Dnipro dovrà fare a meno di Matheus – attaccante ex Braga – così come Jevhen Selezn'ov, punta ex Shakhtar mentre Strinic e Rotan, entrambi recuperati, non sono ancora al massimo della forma. Il nostro saluto va a tutti i supporter che hanno comprato i biglietti per l'Inter e per chi invece si accontenterà di guardare la partita in tv. Forza Inter!

La domenica di gloria delle milanesi

Pubblicato il 15/09/2014

Il calcio italiano sembrava aver trovato un certo equilibrio nell'asse Torino, Roma, Napoli ma, soprattutto di questi tempi, le gerarchie possono cambiare velocemente. È troppo presto per stilare un bilancio ma la seconda domenica di campionato una cosa l'ha dimostrata: le milanesi possono ancora dire la loro. Ieri pomeriggio i tifosi della Beneamata hanno assistito ad una emozionante goleada che ha ridimensionato il Sassuolo mentre, poche ore più tardi, il Milan di Pippo Inzaghi ha vinto in maniera rocambolesca contro il Parma. I supporter con i biglietti per l'Inter hanno esultato ai gol di Icardi, Kovacic, Osvaldo e perfino del redivivo Guarin, un giocatore dato per partente per tutta l'estate. Certo, il Sassuolo non è l'avversario più blasonato della Serie A ma i detrattori non devono dimenticare che, la stagione scorsa, i neroverdi hanno pareggiato contro Napoli (1 – 1) e Roma (1 – 1) vincendo contro Fiorentina (3 – 4) e Milan (4 – 3). I nerazzurri sembrano immuni agli emiliani e, anche quest'anno, li hanno travolti senza possibilità di replica. Adesso bisogna voltare pagina e pensare solamente alla coppa Uefa, la trasferta di Dnipro potrebbe regalare qualche grattacapo in più.

Inno ufficiale: ora è corsa a tre

Pubblicato il 11/09/2014

Qualche giorno fa parlavamo di “Pazza Inter”, la canzone amata dal popolo nerazzurro ma abbandonata in un cassetto per questioni legali. Ebbene, sembra che qualcosa si stia muovendo tra la pinetina e gli uffici di Corso Vittorio Emanuele. Per la seconda di campionato, la Beneamata potrà probabilmente far risuonare il vecchio e amato inno tra le mura amiche ma, adesso che tutto sembrava risolto, si è fatta avanti un'altra pretendente al trono. Si tratta di “Nerazzurri siamo noi”, un brano dalle sonorità country che ripercorre la storia della formazione meneghina dalla nascita della squadra sancita presso il Ristorante Orologio fino alla conquista dello storico Triplete.

Come per la più longeva “C'è solo l'Inter”, anche la traccia di Fabrizio Canciani – scrittore e tifoso nerazzurro recentemente scomparso a causa della SLA – cita l'avvocato Peppino Prisco e ricalca il fatto di non essere mai retrocessi in Serie B. E nel mezzo della canzone compare anche un simbolo nazionale, Bruno Pizzul, che con il suo inconfondible timbro vocale snocciola la formazione della Grande Inter di Helenio Herrera. Resta da vedere se i tifosi apprezzeranno. L'opzione più probabile è che i supporter in possesso dei biglietti per l'Inter scelgano comunque la traccia interpretata dai calciatori. Chi vivrà vedrà.

Lo sai, per un gol io darei la vita

Pubblicato il 08/09/2014

Se c'è una cosa contraddistingue l'Inter, questa è proprio la sua imprevedibilità. Nel bene o nel male, la formazione nerazzurra si è sempre contraddistinta per i suoi clamorosi tonfi alternati da incredibili vittorie, dal funesto cinque maggio alla rimonta contro la Dinamo Kiev che lanciò i nerazzurri verso la conquista della Champions. Ed è per questo che fino a pochi anni fa l'inno ufficiale era “Pazza Inter Amala”, una canzone lanciata nel 2007 per celebrare questa peculiarità. Il video ufficiale – e non poteva essere altrimenti – iniziava con un pezzo cantato dall'ex capitano, Javier Zanetti, seguito da Materazzi, Julio Cesar, Francesco Toldo, Hernan Crespo, Roberto Mancini, Luis Figo e tutti gli altri calciatori che militavano tra le file dei nerazzurri. Tutti i tifosi in possesso dei biglietti per l'Inter venivano accolti da questa traccia super orecchiabile suonata a tutto volume dagli altoparlanti del Meazza.

Purtroppo, da due anni a questa parte la musica è cambiata (in tutti i sensi) e nelle partite casalinghe dei nerazzurri risuona “C'è solo l'Inter”, l'inno ufficiale composto da Elio e le Storie Tese e dedicato alla memoria di Peppino Prisco. A differenza dell'allegra traccia interpretata da Zanetti e compagni, la canzone interpretata da Graziano Romani è molto più struggente e tocca due temi molto sentiti da tutti i tifosi della Beneamata: “Io non rubo il campionato e in serie B non son mai stato”. Nonostante ciò, “Pazza Inter” è ha un qualcosa che l'inno ufficiale non ha ed è per questo che Thoir vuole riportarla in auge per le competizioni ufficiali, basta trovare l'accordo economico con la casa discografica. Oltre ad essere una mossa molto gradita dai tifosi, il ritorno di”Pazza Inter” rientrerebbe nella politica di rilancio del marchio attuata dal presidente. In Erick we trust.  

FC Dnipro, il pericolo viene dall'est

Pubblicato il 04/09/2014

L'Europa League della Beneamata inizia con una trasferta in terra ucraina. Dopo qualche giorno di incertezza la Uefa ha sciolto il nodo dello stadio: a causa del conflitto in corso nel paese si giocherà nel neutro di Kiev. Ma chi sono gli avversari dell'Inter in Europa League? Iniziamo dalla geografia. Il Dnipro è la squadra di Dnipropetrovs'k, terza città di Ucraina nonchè importante porto fluviale a sud della capitale. Il club nacque nel 1918 ma la sua epoca d'oro arrivò solamente negli anni ottanta quando la formazione in maglia biancoblu si aggiudicò due campionati e una coppa sovietica ai danni della Torpedo Mosca. ur non avendo un nome altisonante, gli ucraini sono un avversario da non sottovalutare, soprattutto quando giocano tra le mura amiche. Anche il Napoli del Matador Cavani dovette arrendersi alla compagine di Dnipropetrovs'k per tre reti a una.

Il campionato degli ucraini è iniziato il venticinque luglio a Leopoli. Fino ad oggi la compagine biancoblu ha trionfato contro Metalurg Doneck, Volyn, Karpaty e Metalurg Zaporizhya a fronte di un unico pareggio contro i biancoverdi dell'FC Vorskla Poltava. Solo lo Shaktar ha fatto meglio. Con i biglietti per l'Inter potrai vedere un'avvincente partita contro la seconda forza dell'Ukrainian Premier League, una formazione che schiera alcuni giocatori dal profilo internazionale come Matheus , attaccante brasiliano prelevato dallo Sporting Braga, Bruno Gama, ala portoghese con un passato al Porto e Ondřej Mazuch, difensore ceco con trascorsi tra Fiorentina ed Anderlecht. 

Primi bilanci nerazzurri 

Pubblicato il 01/09/2014

Walter Mazzarri ha finalmente consegnato le chiavi del centrocampo a Mateo Kovacic, talentuso centrocampista proveniente dalla Dinamo Zagabria. Dopo una stagione passata spesso in panchina, l'allenatore livornese ha scelto di dargli spazio e minuti e – seppur contro un avversario modesto, gli islandesi dello Stjaran – il regista croato non ha tradito la fiducia del mister. Nei novanta minuti regolamentari, Mateo ha mostrato tutto il suo ricco repertorio: cross di rabona, gol di rapina, accelerazione con pallonetto che gonfia la rete e realizzazione che si insacca a fil di palo. Ma è tutta la squadra ad aver girato bene; Nagatomo ha spinto incessantemente sulla fascia, Icardi ha dimostrato di non aver perso il feeling con il gol mentre il neo acquisto Osvaldo ha già rotto il ghiaccio mettendo a segno la sua prima rete ufficiale in maglia nerazzurra.

Ma se i milanesi hanno brillato in coppa, lo stesso non si può dire in campionato. Lo scialbo zero a zero rimediato contro il Torino ha rimandato di una settimana l'appuntamento con il gol. I tifosi nerazzurri che avevano comprato i biglietti per l'Inter sono tornati a casa con l'amaro in bocca per le poche occasioni creati dall'undici di Mazzarri ma con la consapevolezza di avere in Handanovic un'autentica saracinesca.


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