Ogni anno, migliaia di persone si recano a Milano per visitare il tempio della musica classica. Con i biglietti per il Teatro alla Scala anche tu potrai entrare nella splendida arena progettata dal Piermarini. Per costruire un luogo degno di sua maestà Maria Teresa d'Austria, l'architetto umbro progettò un palazzetto ispirato alla Reggia di Caserta. Il teatro deve il suo nome alla scomparsa chiesa di Santa Maria alla Scala, un luogo di culto antecedente al capolavoro del Piermarini. L'arena meneghina ha un fascino tutto particolare. Nel corso degli anni, moltissimi avventori hanno comprato un biglietto per il Teatro alla Scala; uno di questi fu Stendhal che rimase estasiato dall'acustica dell'ambiente tanto da definirlo “il primo teatro al mondo”.

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BREVE STORIA

Dopo la sua costruzione, la Scala diventa il luogo privilegiato per il melodramma italiano grazie ad artisti come il pesarese Gioachino Rossini e il catanese Vincenzo Bellini che propongono opera leggera, un genere molto apprezzato dal grande pubblico. In epoca risorgimentale, Giuseppe Verdi interpreta magistralmente i desideri irredentisti dei milanesi che rispondono con grande fervore alle meravigliose creazioni del genio di Le Roncole. I biglietti per il Teatro alla Scala vanno a ruba grazie ad opere come Il Trionfo di Nabucco il cui canto, Va Pensiero, diventa una sorta di inno ufficioso contro la dominazione austriaca.

Terminata l'epoca verdiana, un altro grande autore raccoglie la sua pesante eredità: Arturo Toscanini. Il maestro parmigiano adotta la produzione del suo conterraneo ma introduce alcune novità promuovendo alcuni grandi compositori stranieri come Richard Wagner, Johannes Brahms e Ludwig Van Beethoven. Toscanini rimane a Milano fino al dopoguerra ed è sostituito da Victor De Sabata che inaugura la stagione delle grandi voci: Maria Callas, Leyla Gencer, Giulietta Simionato, Shirley Verrett, Mario Del Monaco, Carlo Bergonzi, Luciano Pavarotti e Placido Domingo sono solo alcune di queste.

Dopo Toscanini è il turno di Claudio Abbado che porta in scena Il Barbiere di Siviglia, Simon Boccanegra, Aida e Macbeth aprendo anche un ciclo di studi sui maestri russi. Al direttore milanese succede Riccardo Muti e il resto è storia recente. Su Ticketbis puoi trovare i migliori biglietti per il Teatro alla Scala ed entrare in un tempio della lirica mondiale.

CURIOSITÀ

  • Nel 1811, un’ordinanza comunale vietò l’uso del cappello all’interno del teatro. Agli inizi del XIX secolo i cappelli erano molto in voga ma il loro utilizzo impediva la visione, specie per gli spettatori che sedevano nelle ultime file
  • Per la prima di Nabucco, i biglietti per la Scala toccarono cifre record! L’enorme successo spinse l’organizzatore, Bartolomeo Merrelli, ad offrire un assegno in bianco a Giuseppe Verdi. Il compositore emiliano rimediò un contratto da 8mila lire austriache, una fortuna per l’epoca
  • I primi biglietti per il Teatro alla Scala sono stati staccati nell’estate del 1778. La stagione lirica si aprì proprio il 3 agosto 1778 con L’Europa riconosciuta, un opera in due atti di Antonio Salieri
  • Durante la seconda guerra mondiale, la Scala rischiò di scomparire per sempre. Nel 1942, un pesante bombardamento colpì la città di Milano distruggendo molti edifici storici, Scala compresa. Dopo la fine del conflitto, il teatro venne ricostruito in un tempo record
  • Per l’inaugurazione post-bellica affidata al maestro Toscanini erano stati venduti circa 3mila biglietti per la Scala. Oltre agli spettatori presenti in Sala, migliaia di milanesi ascoltarono il concerto nelle vie attorno al teatro
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